
AVVISI PARROCCHIALI
Bollettino parrocchiale
Ottobre 2026

Maria è a casa
Prendo spunto per questo editoriale di ottobre dalle parole del saluto di don Francesco su whatsapp, inviatoci, con il tempismo e la precisione che lo caratterizzano, il 14 di settembre alle ore 14.30, prendo spunto per questa nostra riflessione di Ottobre!
Così don Franz:
"Me ne vado veramente triste, cosciente di lasciare CASA"
CASA che bella parola,
Kako lepa beseda DOM!
Ed è per noi motivo di gioia e di orgoglio, velato di tristezza nel leggere un messaggio di saluto, leggere ques parole.
Si è a casa, infatti, dove ci si sente voluti bene, dove si è liberi di esprimere se stessi, le proprie caratteristiche e il proprio carattere senza timore, dove senti che puoi far venire senza timore le persone a cui vuoi bene.
A Valmaura ci si sente a casa,
tutto questo è possibile, avviene!
Certo che non è possibile così ovunque, non in ogni luogo è possibile fare casa, molte cose aiutano, altre lo rendo più difficile.
Con una battuta, che spero capirete faccio solo perché amo l'ironia, risulta meno facile fare casa se stai in un luogo che porta il nome Gesù Divino Operaio, scusatemi fa pensare più ad una fabbrica!
Eppure credo che don Roberto e don Henry costruiscano “casa” anche in quella comunità!
O a San Gerolamo, il cui patrono più che in una casa ha tradotto la Bibbia vivendo in una grotta può essere difficile fare casa.
Ma sono certo che anche nella parrocchia di via Capodistria c’è il desiderio di fare casa.
Più facile fare casa con le suore Salesiane di Maria Ausiliatrice, e, chi ha visitato il primo oratorio di don Bosco a Torino capisce bene il perché!
Puoi infatti ancora vedere la cucina dove mamma Margherita preparava da mangiare per i ragazzi di don Bosco…
O facile fare casa con le Suore di Giarizzole, che operano attraverso un'associazione dal nome indicativo "Famiglia e vita".
Ma è poi doveroso, oltre che più facile, se ti chiami Beata Vergine Addolorata o Beata Vergine delle Grazie.
Infatti Maria è casa, Maria è la casa di Nazareth, è il cenacolo con I discepoli!
Per questo vogliamo continuare ad essere casa a B. V. A. e siamo sicuri che don Franz sarà a casa a B. V. G., con Maria vicino!
Anche ieri sera assieme al nostro vescovo, don Enrico, e al vescovo di Bentiu, don Christian, abbiamo fatto famiglia e abbiamo sentito di essere a casa e di saper essere accoglienti nella gioia.
Grazie a tutti coloro che credono che per essere veramente Chiesa si debba essere accoglienti felici e si debba far di tutto per sentire ognuno come a casa propria in ogni occasione.
Don Alessandro, don Giosuè, don Nino